lunedì 13 dicembre 2010

L'Italia s'è desta!

Prima replica al Teatro Nuovo di Borgomanero dello spettacolo "E' successo un quarantotto!" e prima conferma delle sensazioni avute al debutto di Novara. Lo spettacolo "gira" veloce e il pubblico entra immediatamente nel meccanismo della commedia divenendo esso stesso attore. Diverse le risate prolungate e gli applausi a scena aperta. Il pallottoliere dirà che Borgomanero batte Novara 14 a 12. Quello che più colpisce, però, delle prime due rappresentazione è come il pubblico sottolinei ora con applausi ora con assoluta attenzione i passaggi più patriottici dello spettacolo. Così avviene nell'ultimo quadro della commedia quando un applauso sincero sottolinea il "Viva l'Italia" dei patrioti milanesi, così avviene nel finale quando ancora una volta tutti i presenti si alzano alle prime note dell'Inno di Mameli.
Si ha la sensazione che il pubblico, rivivendo la Storia e lo spirito col quale molti giovani hanno lottato affinché l'Italia non fosse solo "un'espressione geografica" (affermazione di Metternich), ritrovi dentro di sé il senso di questo nostro Paese per troppo tempo bistrattato ed irriso. Si ha l'impressione che qualche cassetto della memoria si riapra e riaffiorino le parole del Manzoni:

Una gente che libera tutta
o fia serva tra l'Alpe ed il mare
una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

Insomma nei cuori degli uomini e delle donne di questo Paese l'Italia c'è e s'è desta!

mercoledì 8 dicembre 2010

E' successo un quarantotto!

Ore 21.15. Sala Borsa di Novara. Si spengono le luci in sala, il sipario è già aperto, calano le luci anche sul palco, in scena una figura nella penombra (è Agnese, la domestica di casa Cantoni), parte la musica (l'Overture de "La gazza ladra" di Rossini. Genio!), salgono le luci di scena, bussano alla porta.
Agnese: "Chi è?"
E' iniziato il debutto del nuovo spettacolo della Compagnia Teatrale Entrata di Sicurezza "E' successo un quarantotto!".
Il pubblico ride fin dalle prime battute, segue con attenzione lo spettacolo, ne scandisce i ritmi in una magica sintonia con gli attori e prima della fine della commedia saranno dodici gli applausi a scena aperta.
Un'ora il primo atto, quaranta minuti il secondo. Volati!
Il professor Giovanni Cantoni si infila la giacca e si dirige verso il proscenio e come nella migliore tradizione della Commedia dell'Arte e dell'avanspettacolo chiosa parlando al pubblico. Parte la "Marcia trionfale" dell'Aida di Verdi (unico e irripetibile!) e gli attori escono singolarmente a salutare il pubblico che apprezza con calorosi applausi. E' il momento dell'uscita finale con tutta la compagnia schierata, gli applausi si prolungano.
L'attore prende la parola, riporta tutti al 1847, parla di un giovane di 19 anni e di un musicista del tempo (Michele Novaro), partono le note de "Il Canto degli Italiani", istintivamente il pubblico si alza in piedi e canta l'Inno Nazionale.
Brividi ed emozioni trattenute a stento.
Viva l'Italia!

MP